| I problemi legati al t-score |
Ricordo che il t-score si ottiene dalla seguente formula:
| | BMDm-BMDg |
| t-score = | --------------- |
| | s.d. |
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Dove
BMDm=Bone Mineral Density misurata sul paziente
BMDg=Bone Mineral Density media del gruppo giovanile di confronto
s.d.=Standard Deviation della curva di riferimento
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(WHO - 1994 - Assessment of fracture risk and its application to screening for postmenopusal osteoporosis. WHO Tech.Rep.Ser., 843)
Riporto di seguito alcune considerazioni molto importanti, tratte dalla letteratura, che sottolineano alcuni problemi nella valutazione del t-score:
- La soglia di osteoporosi definita dall'OMS ( t < -2.5) à stata ottenuta in gran parte utilizzando densitometrie periferiche (polso), che non è detto che rappresenti perfettamente tutte le situazioni.
Webber CE (1998) Uncertainities in bone mineral density t-scores. Clin Invest Med 21:88-93
- Le età del gruppo giovanile di confronto a seconda dei costruttori di densitometri sono state scelte nei ranges di 20-29, 20-39, 20-49 anni
Se si sceglie il primo intervallo, si ha un valore medio giovanile BMD elevato e relativa standard deviation molto bassa: ciò produce eccesso di diagnosi di osteoporosi.
Al contrario, la scelta dell'ultimo intervallo, molto più esteso con età media più elevata, produrrà un valore BMD di confronto significativamente più basso ed una deviazione standard maggiore, determinando quindi un t-score decisamente meno severo rispetto al precedente esempio.
Le maggiori aziende produttrici quali Hologic e Lunar hanno proposto un rimedio a quest'ultimo problema fornendo dei parametri di correzione per poter confrontare studi eseguiti sui rispettivi densitomentri.
- Il t-score varia (ovviamente) al variare della popolazione di riferimento.
Questa variazione può raggiungere l'entità di un punto di t-score
Pocock N, Culton N, Noakas K et Al. Discordant normal ranges for proximal femur bone density in Australia. Osteoporosis Int (2001;12(7):576-80
- Sono ben note differenze nel valore di t-score in differenti siti scheletrici nello stesso individuo, ad esempio è ben noto che:
- la BMD trocanterica scende lentamente, a 65 anni ha un t-score di -0.8
- Nello stesso soggetto il t-score al triangolo di Ward è -2.8
Faulkner KG et Al (1998) Discrepancies in osteoporosis prevalence at different skeletal sites: impact on the WHO criteria Bone 23 (Suppl):S194
Mazess RB et Al (1998) Should trochanteric and total femur BMD be used clinically? Bone 23 (Suppl):S407
- Per quanto riguarda poi la decisione di iniziare una terapia specifica, una autorevolissima società quale la National Osteoprosis Foundation prevede nelle sue linee guida di sottoporre a terapia tutti i pazienti con t-score < -2, oppure con t-score < -1.5 in presenza di fattori di rischio, precisando che è raccomandato l'uso di BMD femorale.
Ricordiamo che invece la soglia di trattamento secondo l'OMS è scatta a t-score < di -2.5.
National Osteoporosi Foundation (1999) Physician guide to prevention and treatment of osteoporosis. Washinghton D.C.
Va quindi compreso che il comportamento del medico sia nella fase di decisione per l'accesso alla densitometria che per il ricorso alla terapia, deve essere improntato ad una grande elasticità mentale, con l'impegno di studiare bene il paziente, valutare attentemente le sue condizioni di rischio, senza limitarsi ad applicare ciecamente un facile e rigido protocollo.
L'attuale tendenza è comunque di eseguire DO lombare (e bifemorale dopo i 65 anni), nei soggetti a rischio valutando poi attentamente i fattori di rischio collaterali per la decisione di iniziare una costosa terapia
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